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Secondo il Comunicato Stampa ufficiale il festival del Cinema Coreano si svolgerà a Firenze dal 21 al 28 maggio al cinema “La Compagnia” e online su “Più Compagnia”.

Il festival presenta  una selezione di film del grande regista recentemente scomparso: Kim Ki-duk. Questo omaggio al regista, morto a soli 59 anni, sarà uno degli eventi speciali della 19° edizione del Florence Korea Film Festival, il più importante festival italiano dedicato al meglio della cinematografia sudcoreana contemporanea.

Tra le grandi novità del festival la sezione Korean New Wave, che racconterà il meglio della cinematografica sudcoreana dal 1990 al 2004, anni che hanno portato l’industria di Seoul ad essere protagonista tra i grandi colossi del mercato cinema. Una selezione che proietterà i miglior film, campioni d’incasso nella storia della Corea del Sud; i film che hanno vinto i premi dei festival internazionali e quelli che hanno rappresentato la nazione agli Oscar.

 

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Kim Ki-duk regista cult che per molte generazioni ha raccontato uno spaccato di Corea  tradizionale e contemporanea, intima e spirituale dove il tema della violenza si mescola a quello dell’amore. Mostrando i suoi film poco noti nel panorama italiano, e non solo: il film d’esordio “Crocodrile” 1996, “Wild Animals”, “Birdcage Inn” 1997, “Real Fiction”. Inoltre saranno mostrate anche due pellicole del 2011: “Bad Guy” ma anche “Address Unknown” molto importante perché aprirà la narrazione a un filone tematico, caro al regista, che tratterà dell’occupazione militare statunitense in Corea del Sud che si ritrova in “The Coast Guard”. Chiuderà l’omaggio un documentario di Antoine Coppola.

 

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Il programma inoltre presenta oltre 100 film comprese sezioni competitive come: “Orizzonti Coreani” (maggior successi in patria nel 2020); “Independent Korea” (una panoramica dei lavori più interessanti di autori emergenti) e K”-Documentary” (una selezione delle migliori opere documentaristiche).

Tra gli eventi speciali anche quelli dedicati alla cultura sudcoreana “Feeling Korea 2021 - Music, Dance, Culture & Korean”.

Il pubblico in sala sarà chiamato a esprimere il proprio parere sul film delle sezioni “Independent Korea” e “Orizzonti Coreani”, per conferire al più votato il premio del festival.

La manifestazione ideata e diretta  da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi -Toscana Korea Association, è organizzata con il supporto Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, KOFIC - Korean Film Council con i main sponsor Conad e Unipol Sai.

 

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Tra prime visioni e classici contemporanei, il Florence Korea Film Fest, unico nel suo genere in Italia, presenta documentari, corti, film e ampie retrospettive sui principali protagonisti del cinema coreano contemporaneo.

 

Il Florence Korea Film Fest non si ferma dopo la cancellazione di marzo dovuta all’emergenza sanitaria torna con una doppia formula. La 18esima edizione si svolgerà infatti nella sua forma classica, come di consueto in sala a La Compagnia e, per la prima volta, anche online nella sala virtuale di Più Compagnia grazie alla collaborazione con MYmovies.it.

 

L’intera gamma dei generi. Dalla commedia all’action movie, passando per il melodramma fino all’horror e al dramma sociale. Grandi interpreti, storie emozionanti e tutta la bellezza di una cinematografia che sta vivendo un anno di grande riconoscimento internazionale. Uno sguardo a tutto tondo su una società in continua evoluzione raccontata con passione dai suoi grandi registri attraverso un linguaggio che ci accomuna tutti: il cinema.

 

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L’ospite d’onore della 18esima edizione, l’acclamato attore Cho Jin-woong, sarà virtualmente presente grazie a una lunga intervista che in cui racconta della sua incredibile carriera e della grande passione per il mestiere dell’attore. Il suo intervento si aggiunge come corredo alla selezione di film che compongono la retrospettiva a lui dedicata.

 

Cho Jin-woong è anche protagonista del film di apertura “Black Money” del Maestro Chung Ji-Young. I film di maggior successo degli ultimi mesi in patria sono presentati nella sezione principale, Orizzonti Coreani, mentre Independent Korea offre una panoramica dei lavori più interessanti di autori emergenti. Due i focus di quest’anno: K-History dedicato alla storia del Paese e K-Doc con una selezione di documentari.

 

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Parasite” è in programma come evento fuori concorso: una opportunità per vedere, o rivedere, sul grande schermo il film entrato nella storia del cinema. Si chiude con il grande ritorno di Lee Young-Ae, già protagonista di “Lady Vendetta” di Park Chan-Wook, con il thriller “Bring Me Home” di Kim Seung-Woo.

Sarà l’attore Cho Jin-woong, star del cinema sud-coreano, l’ospite speciale della 18/ma edizione del Florence Korea Film Fest, il festival dedicato al meglio della cinematografia sud-coreana contemporanea, in programma dal 19 al 27 marzo al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour, 50/r).

 

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La star coreana, che in meno di venti anni di carriera ha collezionato più di 50 apparizioni cinematografiche e televisive, dividendo il suo impegno tra piccolo e grande schermo e ricoprendo spesso ruoli da “cattivo”, sarà omaggiato da una selezione di titoli dedicata al suo percorso artistico: dal thriller apprezzato dalla critica e dal pubblico “A hard day” di Kim Seong-hun (2014) al dramma carcerario tratto da una storia vera “Man of will” di Lee Won-tae (2017) passando per l’action poliziesco sul mondo della droga “Believer” di Lee Hae-Young (2018) fino alla più recente commedia “Man of man” del regista Yong-Soo in cui le strade di un avvocato in fin di vita e un gangstar che vuole redimersi si incontrano (2019). Cho Jin-woong sarà presente in sala per presentare “Black Money” del regista Chung Ji-young.

 

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La manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association, che celebra il cinema sudcoreano, è organizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Comune di Firenze, Confesercenti Firenze e KOFIC - Korean Film Council.

 

BIOGRAFIA Cho Jin-woong

Cho Jin-Woong nasce a Busan, in Corea del Sud, il 3 marzo 1976. Il suo debutto avviene al cinema con “Once Upon a Time in High School” nel 2004. Da allora, Jin-Woong ha diviso il suo impegno sul piccolo e grande schermo: in meno di venti anni di carriera ha così collezionato più di 50 apparizioni cinematografiche e televisive. Con il serial televisivo “The Sons of Sol Pharmacy House” nel 2009, Cho si conferma come un attore televisivo molto produttivo, in quei mesi è in “Hot Blood”, nel 2010 in “The Slave Hunters”, “A Man Called God” e “Flames of Ambition”. Negli stessi anni, continua a registrare eccellenti performance al cinema, con “Busan”,Best Seller” e “Glove”. Nel 2013, Jin-Woong riscuote critiche d’elogio per il suo ruolo non protagonista in “Hwayi: A Monster Boy”, film di ritorno alla direzione di Jang Joon-Hwan. Nonostante siano dell’anno seguente le sue presenze nei due blockbuster di stagione “L’impero e la gloria” (Roaring Currents) e “Kundo: Age of the Rampant”, i ruoli più importanti Cho li svolge sempre nel 2014, ma nel thriller “A Hard Day” (selezionato per la Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes) come antagonista principale, e come co-protagonista nella comedy-drama di Jin Jang “We are Brothers”. Successivamente, l’attore è apparso nel dramma romantico “Salut d’Amor”e nel film action di spionaggio “Assassination”, trasmesso in tutto il circuito mainstream nell’estate 2015. Applausi dalla critica sono arrivati a Cho Jin-Woong anche negli ultimi anni, precisamente nel 2016, per il suo ruolo di detective nella serie televisiva “Signal”. Nello stesso anno, sul grande schermo è tra i protagonisti di “The Handmaiden”, selezionato per la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2016 e vincitore alla 71/ma edizione dei BAFTA come miglior film in lingua straniera.

Sarà “Beautiful days”, delicata pellicola che racconta il lento ricucirsi del legame madre-figlio del regista Jero Yun, a chiudere la 17/ma edizione del Florence Korea Film Fest, il festival dedicato al meglio della cinematografia sud coreana contemporanea al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50r).

La pellicola, esordio al genere fiction del documentarista Jero Yun, sarà presentata giovedì 28 marzo in sala proprio dal regista. Il lungometraggio segue le vicende di una donna che ricorda il suo passato doloroso quando suo figlio la cerca dopo ben 14 anni. In apertura si terrà la cerimonia di premiazione del festival con la consegna del premio della giuria e del pubblico.

Durante la serata si svolgerà la cerimonia di premiazione del festival con la consegna del premio della giuria e del pubblico delle sezioni in competizione: Orizzonti Coreani e Independent Korea.

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Da sempre studioso dei complicati rapporti familiari che chi è costretto a fuggire si lascia alle spalle, con “Beautiful days” (che ha aperto il Busan International Film Festival nel 2018) il regista Jero Yun racconta di Zhenchen, adolescente che va alla ricerca di sua madre, che lo aveva abbandonato in Cina con il padre quando lui era ancora molto piccolo, fuggendo dalla Corea del Nord, costretta a seguire un uomo con il quale aveva un debito da saldare. Sono passati molti anni e il padre di Zhenchen, molto malato, chiede al figlio di rintracciare la moglie per vederla un’ultima volta. Il ragazzo parte per la Corea del Sud dove si è stabilita la madre ma ricucire un rapporto laceratosi così drammaticamente anni prima porterà a galla molto dolore e risentimento.

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La manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association che celebra il cinema sudcoreano, è organizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Comune di Firenze, Confesercenti Firenze, Publiacqua e KOFIC - Korean Film Council, e inaugura l’ottava edizione della Primavera Orientale.

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Le proiezioni partiranno alle 15.00 con “The Uncle”, thriller avvolto nel mistero e incentrato sul tema della revenge del regista Kim Hyoung-jin. Al centro della trama la vita di Ipse, una ragazza di 19 anni che non riesce ad uscire dal proprio letto a causa di un trauma psicologico, immobile come una pianta. Non avendo famiglia e nessun indizio sulla misteriosa storia della propria famiglia, vive completamente dipendente dai suoi vicini e da un’assistente sociale di nome Ja-young, ma inizia a sentirsi soffocata dall’abuso (nascosto) e dalle occhiate che riceve come se fosse qualcosa da divorare.

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A seguire alle 17.00 la proiezione di “Cart”, pellicola di Boo Ji-Young che ha avuto la sua première internazionale al Toronto International Film Festival e che racconta delle vite dei dipendenti part-time di un grande supermercato che si uniscono per protestare contro lo sfruttamento dell'azienda in vista di imminenti licenziamenti. Il film fa parte del focus K-Society, che esplora la società coreana e fa luce sulle ingiustizie del sistema di lavoro e il duro trattamento riservato alle donne nella società. Nel cast si segnala la presenza di D.O. degli EXO.

EVENTI COLLATERALI

Fino al 28 marzo dalle ore 16.00, al cinema La Compagnia sarà possibile provare gli abiti tradizionali coreani “hanbok”, il tipico abito da cerimonia coreano. Inoltre fino al 30 marzo allo IED, Istituto Europeo di Design (via Maurizio Bufalini, 6r) sarà allestita la mostra “100 anni di cinema coreano” un’esposizione che raccoglie trenta manifesti e locandine dei film realizzate per i registi più amati e conosciuti, tra cui altri Park Chan-wook, Kim Ki-duk, Bong Joon-ho, Lee Chang-dong e gli attori fotografati nei ruoli più iconici, per celebrare l’importante anniversario di una delle cinematografie più amate nel mondo la cui diffusione in Italia è profondamente legata a Firenze e al suo Festival, organizzato dal 2003 dall’Associazione Culturale TAEGUKGI Exchange of Tuscan and Korean Cultures (ingresso libero, visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 20.00).

Domani, venerdì 29 alle 21:00, il festival si chiude con un party coreano al Buh! Circolo Culturale Urbano (in via Panciatichi,16). La festa sarà animata dalla perfomance di break-dance che vede protagonisti sul palco i Seoul City B-Boy (Gamblerz Crew). Si tratta di una compagnia di ballo di Seoul composta da ballerini B-boy che in 15 anni hanno vinto circa 40 competizioni a livello mondiale: il primo e unico gruppo di ballerini coreani ad aver vinto per due volte la competizione internazionale di break-dance “Battle of the Year”; tenutasi in Germania e ad aver trionfato in gare contro gli Stati Uniti.

In apertura una performance di tip tap curata dai Tuballoswing e ispirata al film di apertura del festival “Swing Kids” e a concludere l'evento il dj set di K-Tiger, per ballare sulle note dei grandi successi k-pop!

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