Sarà “Beautiful days”, delicata pellicola che racconta il lento ricucirsi del legame madre-figlio del regista Jero Yun, a chiudere la 17/ma edizione del Florence Korea Film Fest, il festival dedicato al meglio della cinematografia sud coreana contemporanea al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50r).

La pellicola, esordio al genere fiction del documentarista Jero Yun, sarà presentata giovedì 28 marzo in sala proprio dal regista. Il lungometraggio segue le vicende di una donna che ricorda il suo passato doloroso quando suo figlio la cerca dopo ben 14 anni. In apertura si terrà la cerimonia di premiazione del festival con la consegna del premio della giuria e del pubblico.

Durante la serata si svolgerà la cerimonia di premiazione del festival con la consegna del premio della giuria e del pubblico delle sezioni in competizione: Orizzonti Coreani e Independent Korea.

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Da sempre studioso dei complicati rapporti familiari che chi è costretto a fuggire si lascia alle spalle, con “Beautiful days” (che ha aperto il Busan International Film Festival nel 2018) il regista Jero Yun racconta di Zhenchen, adolescente che va alla ricerca di sua madre, che lo aveva abbandonato in Cina con il padre quando lui era ancora molto piccolo, fuggendo dalla Corea del Nord, costretta a seguire un uomo con il quale aveva un debito da saldare. Sono passati molti anni e il padre di Zhenchen, molto malato, chiede al figlio di rintracciare la moglie per vederla un’ultima volta. Il ragazzo parte per la Corea del Sud dove si è stabilita la madre ma ricucire un rapporto laceratosi così drammaticamente anni prima porterà a galla molto dolore e risentimento.

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La manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association che celebra il cinema sudcoreano, è organizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Comune di Firenze, Confesercenti Firenze, Publiacqua e KOFIC - Korean Film Council, e inaugura l’ottava edizione della Primavera Orientale.

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Le proiezioni partiranno alle 15.00 con “The Uncle”, thriller avvolto nel mistero e incentrato sul tema della revenge del regista Kim Hyoung-jin. Al centro della trama la vita di Ipse, una ragazza di 19 anni che non riesce ad uscire dal proprio letto a causa di un trauma psicologico, immobile come una pianta. Non avendo famiglia e nessun indizio sulla misteriosa storia della propria famiglia, vive completamente dipendente dai suoi vicini e da un’assistente sociale di nome Ja-young, ma inizia a sentirsi soffocata dall’abuso (nascosto) e dalle occhiate che riceve come se fosse qualcosa da divorare.

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A seguire alle 17.00 la proiezione di “Cart”, pellicola di Boo Ji-Young che ha avuto la sua première internazionale al Toronto International Film Festival e che racconta delle vite dei dipendenti part-time di un grande supermercato che si uniscono per protestare contro lo sfruttamento dell'azienda in vista di imminenti licenziamenti. Il film fa parte del focus K-Society, che esplora la società coreana e fa luce sulle ingiustizie del sistema di lavoro e il duro trattamento riservato alle donne nella società. Nel cast si segnala la presenza di D.O. degli EXO.

EVENTI COLLATERALI

Fino al 28 marzo dalle ore 16.00, al cinema La Compagnia sarà possibile provare gli abiti tradizionali coreani “hanbok”, il tipico abito da cerimonia coreano. Inoltre fino al 30 marzo allo IED, Istituto Europeo di Design (via Maurizio Bufalini, 6r) sarà allestita la mostra “100 anni di cinema coreano” un’esposizione che raccoglie trenta manifesti e locandine dei film realizzate per i registi più amati e conosciuti, tra cui altri Park Chan-wook, Kim Ki-duk, Bong Joon-ho, Lee Chang-dong e gli attori fotografati nei ruoli più iconici, per celebrare l’importante anniversario di una delle cinematografie più amate nel mondo la cui diffusione in Italia è profondamente legata a Firenze e al suo Festival, organizzato dal 2003 dall’Associazione Culturale TAEGUKGI Exchange of Tuscan and Korean Cultures (ingresso libero, visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 20.00).

Domani, venerdì 29 alle 21:00, il festival si chiude con un party coreano al Buh! Circolo Culturale Urbano (in via Panciatichi,16). La festa sarà animata dalla perfomance di break-dance che vede protagonisti sul palco i Seoul City B-Boy (Gamblerz Crew). Si tratta di una compagnia di ballo di Seoul composta da ballerini B-boy che in 15 anni hanno vinto circa 40 competizioni a livello mondiale: il primo e unico gruppo di ballerini coreani ad aver vinto per due volte la competizione internazionale di break-dance “Battle of the Year”; tenutasi in Germania e ad aver trionfato in gare contro gli Stati Uniti.

In apertura una performance di tip tap curata dai Tuballoswing e ispirata al film di apertura del festival “Swing Kids” e a concludere l'evento il dj set di K-Tiger, per ballare sulle note dei grandi successi k-pop!

Un intrigante mix di azione ed elementi sovrannaturali. Sarà “The Witch: Part 1. The Subversion” la proiezione principale della sesta giornata del 17/mo Florence Korea Film Fest (ore 20.00). L'ultimo film del regista Park Hoon-jung, vincitore del premio per la miglior attrice al Fantasia Film Festival 2018, offre una narrazione di altissimo livello regalando al pubblico adrenalina e mistero.

La trama racconta la storia di Ja-yoon, bambina adottata che cresce circondata dalle attenzioni di una famiglia amorevole. Divenuta una teenager tenta di aiutare i suoi cari in un frangente di difficoltà partecipando a un talent show. Dopo la sua prima apparizione in tv la sua vita non sarà però più la stessa perché dei pericolosi individui, legati al suo misterioso passato, si sono messi sulle sue tracce decisi a non darle tregua fino a quando non farà i conti con la sua vera natura.

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La manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione TaegukgiToscana Korea Association che celebra il cinema sudcoreano, è organizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Comune di Firenze, Confesercenti Firenze, Publiacqua e KOFIC - Korean Film Council, e inaugura l’ottava edizione della Primavera Orientale.

Alle 14.30 la replica di Swing Kids, emozionante pellicola musicale firmata dal regista Kang Hyoung-chul che giovedì scorso ha inaugurato la 17/ma edizione del Florence Korea Film Fest con un sold out. Il film, ambientato nel 1951 nel campo di prigionia di Geoje, combina uno dei periodi storici più dolorosi della Corea con l'atto più eccitante della danza attraverso le vicende dei suoi ballerini protagonisti.

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Alle 17.00 il noir “Scarlet Innocence” di Yim pil-sung, che ancora una volta vede protagonista Jung Woo-Sung, attore a cui il Florence Korea Film Festival ha dedicato una retrospettiva di ben 6 film. Un film di vendetta al femminile che nella sua costruzione ammicca a “Vertigo” di Alfred Hitchcock ma, soprattutto, al Polanski di “Luna di fiele”. Un ruolo estremamente introspettivo per Jung Woo-sung che in questo thriller dalle sfumature erotiche impersona un uomo piuttosto comune (marito terribile, padre assente, seduttore incallito) non tanto schiavo del sesso quanto di quella seduzione che appunto, nella sua posizione di insegnante e autore di bell’aspetto, sa di poter esercitare.

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Chiude il programma della giornata alle 22.30 il thriller “Seven Years Of Night” di Choo Chang-Min. In questo film il protagonista, detenuto nel braccio della morte per aver accidentalmente investito una ragazzina di cui in seguito ha occultato il cadavere, ha un ultimo desiderio prima che il suo destino si compia: quello di riconciliarsi con suo figlio Seo-won, la cui vita è stata inevitabilmente compromessa dalle azioni del padre. Ma da cosa stava scappando la ragazzina quella notte di 7 anni prima?

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SALA MYMOVIES

A partire dalle 16.00 in Sala Mymovies la proiezione di tre cortometraggi: “404 Not Found” di Uhm Ha-neul, corto ambientato nei primi anni 2000 fra amori passati e occasioni perse; “Setting Ties” di Figuriredo Rui, storia di un'amicizia adolescenziale e “Ship Of Fools” di Lee Sang – hak, gli atti orribili compiuti da una banda di pinguini spiati da un occhio che vede tutto.

EVENTI COLLATERALI

Fino al 28 marzo dalle ore 16.00, al cinema La Compagnia sarà possibile provare gli abiti tradizionali coreani “hanbok”, il tipico abito da cerimonia coreano. Inoltre fino al 30 marzo allo IED, Istituto Europeo di Design (via Maurizio Bufalini, 6r) sarà allestita la mostra “100 anni di cinema coreano” un’esposizione che raccoglie trenta manifesti e locandine dei film realizzate per i registi più amati e conosciuti, tra cui altri Park Chan-wook, Kim Ki-duk, Bong Joon-ho, Lee Chang-dong e gli attori fotografati nei ruoli più iconici, per celebrare l’importante anniversario di una delle cinematografie più amate nel mondo la cui diffusione in Italia è profondamente legata a Firenze e al suo Festival, organizzato dal 2003 dall’Associazione Culturale TAEGUKGI Exchange of Tuscan and Korean Cultures (ingresso libero, visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 20.00).

Un ritratto di una società senza alcuna possibilità di redenzione. Sarà “Human, Space, Time and Human” la proiezione principale della quinta giornata del 17/mo Florence Korea Film Fest (ore 20.00).

L'ultimo film del regista visionario Kim Ki-Duk, presentato al Festival del Cinema di Berlino, sfida la sensibilità degli spettatori ed esplora i confini dell'umanità e della moralità. La trama racconta di un eterogeneo gruppo di persone che si appresta a partire per un viaggio a bordo di una grande nave. Nessuno sembra conoscere la destinazione finale ma vi è un grande entusiasmo. Le abissali differenze di status sociale tra i passeggeri creano immediatamente degli attriti che sfociano in una prima notte di grande caos. Una realtà ancora più sconvolgente accoglierà i viaggiatori al loro risveglio: la nave infatti ha inspiegabilmente iniziato a fluttuare nell’aria. Passato lo sgomento iniziale il problema principale divengono le limitate scorte di cibo.

La manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione TaegukgiToscana Korea Association che celebra il cinema sudcoreano, è organizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Comune di Firenze, Confesercenti Firenze, Publiacqua e KOFIC - Korean Film Council, e inaugura l’ottava edizione della Primavera Orientale.

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Alle 17.00 la proiezione di “Beat”, il film di Kim Sung-su che nel 1996 ha lanciato la carriera di Jung Woo-sung imponendolo come un idolo della sua generazione. Il film racconta la storia di Min, alle prese con un padre assente e una madre alcolizzata, spesso in compagnia di amici poco raccomandabili come Tae-su e Hwan. Durante una serata in discoteca, complice il suo bell’aspetto, viene per gioco messo all’asta e ad aggiudicarselo è la bella e ambiziosa Romy della quale si invaghisce immediatamente. La ragazza vorrebbe che come lei anche Min studiasse per andare all’università, ma la sua fedeltà alle vecchie amicizie continua a portarlo su strade rischiose.

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Alle 22.30, per la sezione K-society, “Two wedding and a funeral” di Kimjho Gwang-soo. Protagonisti un ragazzo gay, Min Soo, e una ragazza lesbica, Hyo Jin, entrambi promettenti medici. Hyo Jin vive una relazione da dieci anni con Seo Yeong e vorrebbero adottare un bambino, ma non potendolo fare legalmente chiede a Min Soo di sposarla. Il ragazzo accetta la proposta dell’amica così da poter continuare la sua vita e nel contempo accontentare i suoi genitori che desiderano vederlo sposato. La loro tranquillità, tuttavia, viene minata dall’invadenza dei genitori di Min Soo.

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SALA MYMOVIES

A partire dalle 16.00 in Sala Mymovies la proiezione di tre cortometraggi. Si parte con “Passing Over The Hill” di Bang Sung-jun, che racconta la storia di Jung-sook che tra varie vicissitudini cerca di mantenere viva la memoria del defunto figlio. A seguire “The Last Ramen” di Park So-won, che narra la buffa storia di un ragazzo e della sua dipendenza dal ramen. Chiude il programma “White Devil; Taxi Driver On Friday Night”, adrenalinico corto di Park Seung-Won.

EVENTI COLLATERALI

Fino al 28 marzo dalle ore 16.00, al cinema La Compagnia sarà possibile provare gli abiti tradizionali coreani “hanbok”, il tipico abito da cerimonia coreano. Inoltre fino al 30 marzo allo IED, Istituto Europeo di Design (via Maurizio Bufalini, 6r) sarà allestita la mostra “100 anni di cinema coreano” un’esposizione che raccoglie trenta manifesti e locandine dei film realizzate per i registi più amati e conosciuti, tra cui altri Park Chan-wook, Kim Ki-duk, Bong Joon-ho, Lee Chang-dong e gli attori fotografati nei ruoli più iconici, per celebrare l’importante anniversario di una delle cinematografie più amate nel mondo la cui diffusione in Italia è profondamente legata a Firenze e al suo Festival, organizzato dal 2003 dall’Associazione Culturale TAEGUKGI Exchange of Tuscan and Korean Cultures (ingresso libero, visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 20.00).

Un futuro distopico, governato da una classe dirigente senza scrupoli e potere. Sono questi i temi di “Illang: The Wolf Brigade”, thriller fantapolitico e ultimo lavoro del regista Kim Jee-woon.

Il film, in programma stasera, venerdì 22 marzo, alle 20.00 al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour, 50r), è uno degli highlights della seconda giornata del 17/mo Florence Korea Film Fest, il festival dedicato al meglio della cinematografia sud coreana contemporanea che si terrà a Firenze dal 21 al 29 marzo. Il film sarà introdotto alla presenza del regista Kim Jee-woon.

Autore tra i più rappresentativi della sua generazione, con una solidissima carriera fatta di successi di critica e di pubblico con film di diversi generi, come “A Tale of Two Sisters” (2003), “A Bittersweet Life” (2005), “The Good, The Bad, The Weird” (2008) e “I Saw the Devil” (2010), e il più recente “The Age of Shadows” (presentato nel 2016 alla Mostra del Cinema di Venezia) in “Illang: The Wolf Brigade” Kim Jee-woon rivolge la sua attenzione al prossimo futuro del 2029, adattando l’animazione giapponese Jin-Roh: The Wolf Brigade.

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Trama

Dopo una serie di drastici cambiamenti nello scacchiere politico mondiale e un tentativo di riunificarsi delle due Coree, nella penisola si è diffuso il caos. Un'organizzazione terroristica chiamata “La Setta”, contraria alla riunificazione, comincia ad affermarsi e per contrastarla il governo forma un'unità speciale di sicurezza. Tuttavia, il servizio di intelligence pubblica, che vede cadere la propria influenza, schiude un complotto per annienta l'Unità Speciale. In mezzo a questa sanguinosa lotta tra due istituzioni ultra potenti, emergono voci di una "Brigata Wolf" segreta formata all'interno dell'Unità Speciale. Tra gli interpreti Jung Woo-sung, nel ruolo di un gelido militare votato alla sua causa e Gang Dong-won, uno dei migliori uomini della task force che entra in crisi dopo aver assistito impotente al sacrificio kamikaze di una ragazzina.

La manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione TaegukgiToscana Korea Association che celebra il cinema sudcoreano, è organizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Comune di Firenze, Confesercenti Firenze, Publiacqua e KOFIC - Korean Film Council, e inaugura l’ottava edizione della Primavera Orientale.

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Al cinema La Compagnia le proiezioni partiranno alle 15.00 con la proiezione di “Clean-up”, pellicola all’interno della sezione Independent Korea del regista Kwon Manki incentrato fra malinconia e volontà di redimersi. Jung-ju passa le sue giornate lavorando, bevendo e in chiesa, cercando di affrontare il dolore della perdita di suo figlio. Ad un tratto nella sua vita arriva Min-goo, un giovane che è appena stato rilasciato dalla prigione. La faccia sfregiata di Min-goo e il suo aspetto trasandato rendono difficile far credere che abbia solo 21 anni. Infatti, lui è il ragazzo che aveva rapito con suo marito per racimolare soldi per l’operazione di loro figlio. Scioccata dall’improvvisa apparizione di Min-goo, la donna inizia a interrogarsi sulla sua vita.

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La serata proseguirà alle 17.00 con la pellicola sentimentale “A moment to remember” del regista John H. Lee all’interno della retrospettiva dedicata a Jung Woo-Sung. Fin dal loro primo incontro la relazione fra Soo-jin e Chul-soo è sempre stata passionale. Lei è una giovane designer con un amore turbolento alle spalle, lui un capocantiere che, a causa di un rapporto conflittuale con la famiglia, è piuttosto disilluso. Il loro grande amore, coronato dal matrimonio, sembrerebbe aver portato per entrambi la serenità del cuore, ma una seria diagnosi medica spezza il loro idillio.

K-VIRTUAL REALITY EXPERIENCE

Fino al 28 marzo dalle 16.00 alle 20.00 per la prima volta al Florence Korea Film Fest sarà possibile visionare una sezione di titoli carichi di suspense per introdurre l’esperienza della Virtual Reality. Attraverso lo speciale visore VR Gear con Controller e con la tecnologia del Samsung S9+ sarà possibile vivere la storia dal suo interno, guardare e muoversi in tutte le direzioni arrivando a una stupefacente percezione della realtà virtuale. Nei titoli in programma: “An Obituary”; “Eyes in the red wind”; “Bloodless” di Gina Kim vincitore del premio Best VR Story alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2017 e “Space X Girl”.

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EVENTI COLLATERALI

Dal 22 al 28 marzo dalle ore 16.00, al cinema La Compagnia sarà possibile provare gli abiti tradizionali coreani “hanbok”, il tipico abito da cerimonia coreano. Inoltre fino al 30 marzo allo IED, Istituto Europeo di Design (via Maurizio Bufalini, 6r) sarà allestita la mostra “100 anni di cinema coreano” un’esposizione che raccoglie trenta manifesti e locandine dei film realizzate per i registi più amati e conosciuti, tra cui altri Park Chan-wook, Kim Ki-duk, Bong Joon-ho, Lee Chang-dong e gli attori fotografati nei ruoli più iconici, per celebrare l’importante anniversario di una delle cinematografie più amate nel mondo la cui diffusione in Italia è profondamente legata a Firenze e al suo Festival, organizzato dal 2003 dall’Associazione Culturale TAEGUKGI Exchange of Tuscan and Korean Cultures (ingresso libero, visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 20.00).

Prezzi: ingresso singolo proiezioni pomeridiane intero 5€, ridotto 4€; proiezioni serali dalle ore 20.00 intero 6€, ridotto 5€ | biglietto giornaliero 4 film 16€, ridotto 14€ | biglietto giornaliero 3 film 12€, ridotto 10€ | abbonamento intero festival 50€, ridotto 40€

Masterclass con Kim Jee-woon & Jung Woo-sung 5€ (con registrazione obbligatoria su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ingresso gratuito per mostre, dimostrazioni sportive, e prova dell’hanbok.

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