Un viaggio lungo sei giorni attraverso l'affascinante Repubblica di Corea. Dal 19 al 24 maggio si svolge per la prima volta a Torino la Korea Week, una settimana di spettacoli ed eventi gratuiti - dalle lezioni di cucina a spettacoli di musica e danza tradizionale, dal taekwondo al cinema - che accompagnerà torinesi e non alla scoperta di uno dei più affascinanti paesi dell’Estremo Oriente: la Repubblica di Corea.

 

La kermesse, promossa dall’Ambasciata della Repubblica di Corea, dall’Istituto Culturale Coreano, dal Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, dal Comune di Torino e dalla Fondazione per la Cultura Torino, presenta un fitto calendario di eventi gratuiti.

 

“Siamo ormai giunti alla settima edizione della Korea Week, che ha visto in tutta Italia la partecipazione di oltre 12mila persone - commenta Choong Suk Oh, direttore dell’Istituto Culturale Coreano - un successo e uno stimolo allo stesso tempo per presentare il nostro Paese. Attraverso eventi ed esibizioni non vogliamo solo far conoscere la cultura coreana, ma anche creare un luogo di condivisione e di armonia con la cultura italiana”.



Uno degli eventi più curiosi e attesi della settimana è sicuramente la cerimonia del Baru-gongyang, il rituale sacro con cui si mangia con gratitudine nei templi buddisti: mangiare infatti non è solo nutrirsi, ma un modo per riflettere sull’origine del cibo ed essere grati alla natura e alle persone che preparano i prodotti. La famosa chef e monaca buddista Jeong Kwan, una delle più importanti esponenti della tradizione, guiderà i partecipanti nell’esperienza di questa filosofia dalla quale è nata una cucina vegetariana “zen”.



Martedì 21 maggio ore 12.00 (per ca. 2 ore, con contributo spese vive di 25,00 euro) al Museo di Arte Orientale sarà possibile infatti partecipare a lezioni e dimostrazioni della chef – per 20 partecipanti previamente iscritti online (mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) - che saranno precedute il lunedì dalle ore 12.00 alle ore 18.00 (con apertura straordinaria del MAO per l’occasione) da piccoli workshop per realizzare fiori di loto in carta (uno dei simboli più iconici del Buddismo) e stampe di incisioni di simboli buddisti.



L’inaugurazione della Korea Week sarà però domenica 19 maggio ore 15.00 con il K-Pop Party al Teatro Piccolo Valdocco.



“Il K-Pop - continua Choong Suk Oh - è un vero e proprio fenomeno a livello globale, tanto che uno dei gruppi più importanti, i BTS, sono stati scelti da Time Magazine come Next Generation Leaders 2018”. Al Teatro Piccolo Valdocco tutti gli appassionati della musica K-Pop potranno assistere all’esibizione di 10 gruppi di K-Pop Cover Dance preselezionati da tutta Italia, che ricreeranno le coreografie dei K-Pop Idol più in voga del momento. Prima del contest dalle ore 13.00 sarà inoltre possibile provare anche gli abiti tradizionali coreani Hanbok e conoscere il mondo della cosmetica coreana e avere la possibilità di acquistare alcuni prodotti.

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Per celebrare i 100 anni del cinema coreano al Cinema Massimo, il 20 e 22 maggio, saranno proiettati due importanti film coreani: Burning (20 maggio ore 20.30) e Train to Busan (22 maggio ore 20.30).

Tratto da un racconto di Haruki Murakami, Burning è un film che affascina, scuote ed emoziona per lo stile con cui è girato. Quello che viene messo in scena è un profondo racconto morale, che parte da tre personaggi per estendere e ampliare la riflessione alla Corea del Sud, alle relazioni umane e alle differenziazioni sociali.

Train to Busan è un film che funziona su più livelli: su uno di puro intrattenimento, come horror con il mondo degli uomini in pericolo di fronte al diffondersi della piaga dei non-morti; o su quello, più appagante e profondo, come risultato di una riflessione sociologica sulla Corea.

In piazza S. Carlo (in caso di mal tempo alle ore 21 al PalaRuffini, Viale Bistolfi 10) il 22 maggio ore 18.00 si terrà un grande evento di piazza con la World Taekwondo (WT), l'unica federazione sportiva internazionale riconosciuta dal CIO, che si esibirà in una spettacolare e imperdibile performance acrobatica basata sui fondamentali del taekwondo.

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Giovedì 23 maggio ore 20.30 sempre al Teatro Piccolo Valdocco andrà in scena The Original Drawing Show che porta sul palcoscenico un concetto del tutto nuovo di performance artistica: gli spettatori verranno letteralmente “inghiottiti” in straordinarie sessioni di disegno dal vivo. L’arte che dalle sale di esposizione sale sul palco, dove la fase realizzativa dell’opera finale diventa anch’essa arte. I giovani attori coreani del The Original Drawing Show metteranno in scena una performance non verbale nella quale si destreggeranno nella realizzazione di elementi artistici del passato e del presente, dell’Oriente e dell’Occidente, che lasceranno tutti a bocca aperta.

Giovedì 23 e Venerdì 24 maggio, al Museo di Arte Orientale, per K-Calligraphy ci saranno speciali lezioni e dimostrazioni di calligrafia coreana (per le iscrizioni mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 10 maggio). Sarà inoltre possibile provare l’Hanbok, l’abito tradizionale coreano.

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La settimana si chiude Venerdì 24 maggio ore 20.30 al Teatro Piccolo Regio con K-Traditional Performance, dove il Centro Nazionale di Musica Tradizionale di Namwon realizzerà uno spettacolo di musica e danza tradizionale coreana, adattando le maggiori canzoni rappresentative secondo i gusti attuali, rendendo così lo spettacolo più gradevole al pubblico. Prima dello spettacolo dalle ore 18.30 sarà possibile provare l’Hanbok, l’abito tradizionale coreano.

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La Korea Week è organizzata dall’Ambasciata della Repubblica di Corea, dall’Istituto Culturale Coreano, dal Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, dal Comune di Torino e dalla Fondazione per la Cultura Torino; con il contributo di Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino e in collaborazione con Fondazione Torino Musei; Museo Nazionale del Cinema; Teatro Regio Torino; Teatro Piccolo Valdocco; World Taekwondo; Federazione Italiana Taekwondo; Associazione ITALIA-KOREA; Cultural Corps of Korean Buddhism.

Quali sono stati i drama più ricercati nel mese di aprile? Quali sono le tendenze che attirano la curiosità drama lovers?

Su NAVER esiste una classifica aggiornate in modo giornaliero dei DRAMA più cercati. Ovviamente essere cercati online non significa che siano i più visti, ma comunque danno un quadro generale su quali siano le tendenze giornaliere.

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Questo elenco si basa sui dati di ricerca aggiornati al 28 aprile


1- "Mung Bean Flower"

2- "Mother of Mine"

3- "Confession"

4- "Doctor Prisoner"

5- "Beautiful World"

6- "Kill It"

7- "Her Private Life"

8- "The Fiery Priest"

9- "Love in Sadness"

10- "Rude Miss Young-ae" Season 17


"Mung Bean Flower" è stato presentato per la prima volta il 26 aprile con Jo JungSuk , Yoon ShiYoon e Han YeRi. Si è classificato subito alla prima posizione.

"The Fiery Priest" è andato in onda fino al 20 aprile scorso e si parla di una possibile seconda stagione per il drama con Kim Nam-gil, Kim Sung-kyun e Lee Hanee. Altri drama popolari sono: "Mother of mine", "confession", "Her Private Life" e "Doctor Prisoner". 

E voi quale drama state seguendo?

L’ultimo comeback delle BLACKPINK, “Kill this Love”, è un indiscusso successo a livello internazionale. Questo non ha impedito però alla canzone e al relativo MV di venire bannati dalla KBS. Dalle recensioni dell’emittente sul video musicale infatti, il 25 aprile è emerso che questo non è stato ritenuto idoneo per la messa in onda, così come la title track di Park Bom “4.44”. Sono finiti nel mirino della KBS anche i music video per “Focus”, di Kim Dong Han, e “Ready Q” di Jung Min.

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Anche se ai fan questi episodi possono sembrare davvero incomprensibili, sappiate che non si tratta di casi rari e isolati. Capita spesso infatti che l’emittente giudichi inappropriati alla messa in onda delle canzoni o dei video musicali, senza, peraltro, fornire spiegazioni precise. “Kill this Love”, ad esempio, sarebbe stato bannato per “aver violato le leggi del codice della strada”: la scena incriminata, probabilmente, è quella nella quale Rosé guida una macchina senza indossare la cintura di sicurezza. Già in precedenza la canzone “See U Later” delle quattro cantanti era stata bannata, ma per l’eccesivo uso di termini violenti e volgari.

Simili forme di censura avvengono spesso in Corea: KBS e SBS ad esempio, nel 2018 hanno bannato la canzone “You’re in love, right?”, delle IZ*ONE, in quanto le lyrics interamente in giapponese andavano contro la regolamentazione interna, che non ammette canzoni troppo legate alla cultura del Sol Levante. “Like That”, delle CLC, è stata bannata per la descrizione troppo spinta di una relazione tra un uomo e una donna, così come la track “Island”, dei Winner, ritenuta “oscena” per le sue lyrics (“proprio come agitare un cocktail, voglio fondermi con te sul divano”). Non è piaciuto nemmeno il linguaggio di PSY, che si è visto bannare 4 canzoni, troppo volgari. Gli artisti censurati sono tantissimi: Monsta X, BTS, Sistar e tanti altri, la lista è praticamente infinita.

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In tutto questo caos di censure, resta comunque la possibilità di venire “graziati” e di tornare a essere idonei alla trasmissione: basta editare il MV o la canzone rimuovendone le parti incriminate. Niente impedisce agli artisti e alle label di procedere in tal senso, nel caso siano disposti ad autocensurarsi. Per fare un esempio, nel 2016 gli EXO hanno deciso di cambiare il titolo della loro title track “LOTTO” per potersi esibire sulla KBS: il riferimento al gioco d’azzardo aveva provocato il ban, gli artisti hanno quindi sostituito la parola incriminata con un’altra che avesse un suono simile, “Louder”.

Per dei particolari che a volte sono minimi e insignificanti potrebbe valerne la pena, ma si pensi invece a quando si tratta di cambiare il testo di una canzone, sostituendo una o più parole e cambiandone il significato generale, i toni, le intenzioni. Voi cosa ne pensate?

In seguito al devastante incendio che ha interessato la provincia di Gangwon, il Governo Coreano ha dichiarato lo stato di emergenza lo scorso 5 aprile. Le fiamme si sono diffuse dall’Ilsung Resort di Goseong County fino a Sokcho, distruggendo 125 case, 6 magazzini e 250 ettari di foresta, oltre a causare una vittima e svariati feriti.

Il grave incendio ha dato il via a una serie di donazioni da parte di diversi idol e attori, che si sono subito resi disponibili per aiutare già nei primi giorni immediatamente successivi al grave accaduto. Tra i famosi che hanno dato vita alla “colletta” c’è l’attore Park Seo Joon, che ha donato 100 milioni di Won (circa 77 mila euro) alla popolazione colpita dall’incendio, usando il suo “legal name” Park Yong Gyu.

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In poche ore le donazioni sono continuate: Park Seo Joon e Jang Geun Suk hanno partecipato donando la stessa cifra per la Hope Bridge Korea Disaster Relief Association, mentre Lee Hae Ri e Kang Min Kyung (Davichi) hanno donato 10 milioni di won (più di 7 mila euro). Nonostante il militare, Jun.K e Wooyoung dei 2PM hanno donato 50 milioni di Won (quasi 39 mila euro) a testa all’associazione, mentre Yunho (TVXQ) ha donato 30 milioni di won (23 mila euro circa) alla Community Chest of Korea.

Yoshiki degli X Japan si è unito alla raccolta di fondi a favore delle vittime a seguito della donazione da parte del suo amico Lee Byung Hun. Hanno contribuito anche Chungha e Soyou, oltre a Seohyun e Yuri delle Girl’s Generation, Eunkwang dei BTOB, Seungkwan dei Seventeen, Kim Jaejoong e molte altre celebrità.

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Una gara di solidarietà che ha visto anche il cast del drama “Secret” interrompere le riprese per recarsi sul campo e aiutare nelle vesti di volontari: Park Hae Jin e Jo Bo Ah, gli attori protagonisti, insieme a circa 40 membri dello staff, hanno portato cibo e sorrisi alle vittime della città di Gangneung.

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