Al via la Prima Edizione di Go Japan Film Festival, il Nuovo Festival Fiorentino dedicato alla scoperta del Giappone attraverso i sapori, i colori, le tradizioni, le suggestioni e soprattutto il Grande Cinema.


Quattro film in anteprima nazionale in lingua originale sottotitolati in italiano, un seminario con degustazione di sake a cura di Firenze Sake e la bellezza dei kimono tradizionali nel laboratorio sulla vestizione curato da Ikeshima Eri. Ospite speciale di questa prima edizione l’attrice giapponese naturalizzata italiana ICHIKAWA JUN.

I FILM IN PROGRAMMA

SABATO 18 MAGGIO

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16:00

UNDER ONE UMBRELLA

di Takayuki Takuma, Giappone, 2018, 116 min. Cast: KURASHINA Kana, ICHIHARA Hayato, IRIYAMA Anna.

Sinossi: Il padre di Satsuki risulta scomparso da ben venticinque anni. Dopo molte ricerche la ragazza intraprende un viaggio alla volta del villaggio in cui sembra si sia nascosto. Quando finalmente riesce a incontrarlo, Satsuki scoprirà che il padre si è costruito una nuova famiglia e che di lei non sapeva nulla.

Critica: Un cast di formidabili giovani attori per una deliziosa opera corale sull’importanza delle proprie radici. Divertimento e commozione accompagnano riflessioni delicate sul reale significato di famiglia, non solo intesa come legame di sangue, ma anche come mutuo aiuto e sostegno all’interno di una piccola comunità.

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20:00

DESTINY: KAMAKURA

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di Takashi Yamazaki, Giappone, 2017, 129 min. Cast: SAKAI Masato, TAKAHATA Mitsuki, TSUTSUMI Shinichi.

Sinossi: Per Akiko, neo sposa del famoso scrittore Masakazu Isshiki, è presto chiaro che Kamakura, dove si èappena trasferita con il marito, è un luogo speciale. La comunità è infatti abitata da stravaganti creature che si sono integrate con gli umani e non è affatto strano incontrare per strada qualche spirito proveniente dall’aldilà in visita ai suoi cari. Ma come reagirà la ragazza, alle prese con la sua nuova vita da moglie, nello scoprire che il secondo lavoro di suo marito è quello di investigatore del soprannaturale?

Critica: Una fiaba moderna dal fascino retrò in cui l’animazione si fonde perfettamente con il live action, popolata da personaggi, sia umani che fantastici, abilmente caratterizzati. Senza mai abbandonare i toni lievi del genuino intrattenimento il film non rinuncia a soffermarsi con sensibilità su temi esistenziali come la vita, l’amore e la morte.

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DOMENICA 19 MAGGIO

16:00

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THE PROJECTS

di Junji Sakamoto, Giappone, 2016, 103 min. Cast: FUJIYAMA Naomi, KISHIBE Ittoku, OKUSU Michiyo.

Sinossi: I due anziani coniugi Yamashita si sono da poco trasferiti in un piccolo appartamento di un quartiere popolare di Osaka. Abili erboristi da generazioni, dopo un tragico evento hanno abbandonato l’attività conservando però un solo cliente: il misterioso signor Shinjo. La vita nella nuova comunità non sempre è facile e i nuovi arrivati sono guardati con un certo sospetto. Malgrado i pettegolezzi, le supposizioni e i molti equivoci la vita degli Yamashita sta per subire un cambiamento inaspettato.

Critica: Pellicola affascinante di stampo autoriale che, partendo dalla vita in una piccola comunità come quella di un condominio in un quartiere popolare, racconta con intensità lo sforzo di rinascere dopo l’elaborazione di un lutto. Personaggi indimenticabili e umanissimi alle prese con gli alti e bassi della quotidianità del tutto ignari di cosa il futuro ha in serbo per loro.

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20:00

KOTO - THE OLD CAPITAL - Questo film è presentato col patrocinio del Kyoto Club

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di Saito Yuki, Giappone, 2016, 117 min. Cast: MATSUYUKI Yasuko, HASHIMOTO Ai, NARUMI Rico.

Sinossi: Chieko gestisce un negozio di kimono a Kyoto ma gli affari non vanno bene. Sua figlia Mai, prossima alla laurea, è indecisa tra l’intraprendere la propria strada o occuparsi del negozio. Anche Naeko, la sorella gemella da cui Chieko si è separata in tenera età, ha una figlia. La ragazza di nome Yui studia arte a Parigi dove però vive una crisi creativa. I destini di Mai e Yui si incroceranno molto presto. 

Critica: Dal romanzo dell’autore premio Nobel per la letteratura Yasunari Kawabata una meravigliosa storia di tradizioni, passione e legami famigliari. Un film sulla responsabilità individuale circa il retaggio culturale della propria nazione ma anche sulla necessità di scoprire la propria vocazione. Generazioni diverse indissolubilmente legate alla storia e all’identità della città di Kyoto. 

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Il vincitore della prima edizione di Go Japan Film Festival sarà decretato dal pubblico presente in sala tramite una votazione al termine di ciascuna proiezione e comunicato nei giorni successivi al Festival attraverso i nostri canali social. Ospite speciale dell’ultima serata ICHIKAWA JUN

Volto asiatico del cinema e della tv italiana dopo lo studio della danza classica e l’esordio in palcoscenico in importanti opere come “Agamennone”, “Le troiane” e “Andromaca”, arriva il primo ruolo da protagonista al cinema con Ermanno Olmi che la dirige in “Cantando dietro i paraventi”. Ichikawa Jun grazie al suo talento e al suo continuo rinnovarsi si è affermata come uno dei volti più conosciuti del cinema e della tv in Italia. Dopo aver lavorato al cinema con, fra gli altri, Dario Argento, Giuseppe Tornatore e Aurelio Grimaldi, diviene protagonista di fiction di grande popolarità come “L’ispettore Coliandro”, “RIS 5- Delitti Imperfetti” e “L’ Allieva”. 

Molto attiva anche nel doppiaggio presta la sua voce a diversi film fra cui “ Harry Potter e il calice di fuoco” e "Harry Potter e l’ordine della fenice”, “Lost in Translation”, “Robocop”, “Trasformers 4”. Prossimamente la vedremo al cinema nell’ultimo film di Alessandro Siani “Il giorno più bello del mondo” e nella pellicola internazionale di Jonathan Nossiter “Last words” accanto a Nick Nolte, Charlotte Rampling, Stellan Skarsgård. 

Alle 18:00 di Domenica 19 maggio Ichikawa Jun, accompagnata da Ikeshima Eri, sarà protagonista di una dimostrazione di vestizione di kimono tradizionale

A seguire incontrerà il pubblico di Go Japan Cinema. (INGRESSO GRATUITO

EVENTI COLLATERALI SABATO 18 MAGGIO

ORE 18:00 SALA MYMOVIES

SEMINARIO SUL SAKE

Go Japan Cinema e Firenze Sake presentano un seminario sul sake e la sua produzione presso la sala My-Movies del cinema La Compagnia. Al termine sarà offerta una degustazione. L’ingresso è libero con massimo 20 posti disponbili, si richiede di prenotarsi alla email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con nominativi e recapiti.

Il seminario sarà presentato da Giovanni Baldini Fondatore FirenzeSake, Importer Premium Japanese Sake, Sake Educator WSET - London, Sake Sommelier SSA.

Firenze Sake, una realtà operante sul territorio impegnata nella divulgazione della cultura del sake giapponese in Italia tramite l’importazione in esclusiva dei sake prodotti di sei cantine di altrettante prefetture.

www.firenzesake.com

Go Japan Cinema è un evento organizzato da Go Asia Cultural Association con la collaborazione di Tsunagite e patrocinato dall’Ambasciata del Giappone in Italia

INGRESSO: Biglietto unico: 6€ / 5€ tessera IOinCOMPAGNIA

Abbonamento 4 film: 20€

Eventi collaterali: INGRESSO LIBERO

 

Sarà “Beautiful days”, delicata pellicola che racconta il lento ricucirsi del legame madre-figlio del regista Jero Yun, a chiudere la 17/ma edizione del Florence Korea Film Fest, il festival dedicato al meglio della cinematografia sud coreana contemporanea al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50r).

La pellicola, esordio al genere fiction del documentarista Jero Yun, sarà presentata giovedì 28 marzo in sala proprio dal regista. Il lungometraggio segue le vicende di una donna che ricorda il suo passato doloroso quando suo figlio la cerca dopo ben 14 anni. In apertura si terrà la cerimonia di premiazione del festival con la consegna del premio della giuria e del pubblico.

Durante la serata si svolgerà la cerimonia di premiazione del festival con la consegna del premio della giuria e del pubblico delle sezioni in competizione: Orizzonti Coreani e Independent Korea.

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Da sempre studioso dei complicati rapporti familiari che chi è costretto a fuggire si lascia alle spalle, con “Beautiful days” (che ha aperto il Busan International Film Festival nel 2018) il regista Jero Yun racconta di Zhenchen, adolescente che va alla ricerca di sua madre, che lo aveva abbandonato in Cina con il padre quando lui era ancora molto piccolo, fuggendo dalla Corea del Nord, costretta a seguire un uomo con il quale aveva un debito da saldare. Sono passati molti anni e il padre di Zhenchen, molto malato, chiede al figlio di rintracciare la moglie per vederla un’ultima volta. Il ragazzo parte per la Corea del Sud dove si è stabilita la madre ma ricucire un rapporto laceratosi così drammaticamente anni prima porterà a galla molto dolore e risentimento.

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La manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association che celebra il cinema sudcoreano, è organizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Comune di Firenze, Confesercenti Firenze, Publiacqua e KOFIC - Korean Film Council, e inaugura l’ottava edizione della Primavera Orientale.

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Le proiezioni partiranno alle 15.00 con “The Uncle”, thriller avvolto nel mistero e incentrato sul tema della revenge del regista Kim Hyoung-jin. Al centro della trama la vita di Ipse, una ragazza di 19 anni che non riesce ad uscire dal proprio letto a causa di un trauma psicologico, immobile come una pianta. Non avendo famiglia e nessun indizio sulla misteriosa storia della propria famiglia, vive completamente dipendente dai suoi vicini e da un’assistente sociale di nome Ja-young, ma inizia a sentirsi soffocata dall’abuso (nascosto) e dalle occhiate che riceve come se fosse qualcosa da divorare.

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A seguire alle 17.00 la proiezione di “Cart”, pellicola di Boo Ji-Young che ha avuto la sua première internazionale al Toronto International Film Festival e che racconta delle vite dei dipendenti part-time di un grande supermercato che si uniscono per protestare contro lo sfruttamento dell'azienda in vista di imminenti licenziamenti. Il film fa parte del focus K-Society, che esplora la società coreana e fa luce sulle ingiustizie del sistema di lavoro e il duro trattamento riservato alle donne nella società. Nel cast si segnala la presenza di D.O. degli EXO.

EVENTI COLLATERALI

Fino al 28 marzo dalle ore 16.00, al cinema La Compagnia sarà possibile provare gli abiti tradizionali coreani “hanbok”, il tipico abito da cerimonia coreano. Inoltre fino al 30 marzo allo IED, Istituto Europeo di Design (via Maurizio Bufalini, 6r) sarà allestita la mostra “100 anni di cinema coreano” un’esposizione che raccoglie trenta manifesti e locandine dei film realizzate per i registi più amati e conosciuti, tra cui altri Park Chan-wook, Kim Ki-duk, Bong Joon-ho, Lee Chang-dong e gli attori fotografati nei ruoli più iconici, per celebrare l’importante anniversario di una delle cinematografie più amate nel mondo la cui diffusione in Italia è profondamente legata a Firenze e al suo Festival, organizzato dal 2003 dall’Associazione Culturale TAEGUKGI Exchange of Tuscan and Korean Cultures (ingresso libero, visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 20.00).

Domani, venerdì 29 alle 21:00, il festival si chiude con un party coreano al Buh! Circolo Culturale Urbano (in via Panciatichi,16). La festa sarà animata dalla perfomance di break-dance che vede protagonisti sul palco i Seoul City B-Boy (Gamblerz Crew). Si tratta di una compagnia di ballo di Seoul composta da ballerini B-boy che in 15 anni hanno vinto circa 40 competizioni a livello mondiale: il primo e unico gruppo di ballerini coreani ad aver vinto per due volte la competizione internazionale di break-dance “Battle of the Year”; tenutasi in Germania e ad aver trionfato in gare contro gli Stati Uniti.

In apertura una performance di tip tap curata dai Tuballoswing e ispirata al film di apertura del festival “Swing Kids” e a concludere l'evento il dj set di K-Tiger, per ballare sulle note dei grandi successi k-pop!

Un intrigante mix di azione ed elementi sovrannaturali. Sarà “The Witch: Part 1. The Subversion” la proiezione principale della sesta giornata del 17/mo Florence Korea Film Fest (ore 20.00). L'ultimo film del regista Park Hoon-jung, vincitore del premio per la miglior attrice al Fantasia Film Festival 2018, offre una narrazione di altissimo livello regalando al pubblico adrenalina e mistero.

La trama racconta la storia di Ja-yoon, bambina adottata che cresce circondata dalle attenzioni di una famiglia amorevole. Divenuta una teenager tenta di aiutare i suoi cari in un frangente di difficoltà partecipando a un talent show. Dopo la sua prima apparizione in tv la sua vita non sarà però più la stessa perché dei pericolosi individui, legati al suo misterioso passato, si sono messi sulle sue tracce decisi a non darle tregua fino a quando non farà i conti con la sua vera natura.

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La manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione TaegukgiToscana Korea Association che celebra il cinema sudcoreano, è organizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Comune di Firenze, Confesercenti Firenze, Publiacqua e KOFIC - Korean Film Council, e inaugura l’ottava edizione della Primavera Orientale.

Alle 14.30 la replica di Swing Kids, emozionante pellicola musicale firmata dal regista Kang Hyoung-chul che giovedì scorso ha inaugurato la 17/ma edizione del Florence Korea Film Fest con un sold out. Il film, ambientato nel 1951 nel campo di prigionia di Geoje, combina uno dei periodi storici più dolorosi della Corea con l'atto più eccitante della danza attraverso le vicende dei suoi ballerini protagonisti.

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Alle 17.00 il noir “Scarlet Innocence” di Yim pil-sung, che ancora una volta vede protagonista Jung Woo-Sung, attore a cui il Florence Korea Film Festival ha dedicato una retrospettiva di ben 6 film. Un film di vendetta al femminile che nella sua costruzione ammicca a “Vertigo” di Alfred Hitchcock ma, soprattutto, al Polanski di “Luna di fiele”. Un ruolo estremamente introspettivo per Jung Woo-sung che in questo thriller dalle sfumature erotiche impersona un uomo piuttosto comune (marito terribile, padre assente, seduttore incallito) non tanto schiavo del sesso quanto di quella seduzione che appunto, nella sua posizione di insegnante e autore di bell’aspetto, sa di poter esercitare.

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Chiude il programma della giornata alle 22.30 il thriller “Seven Years Of Night” di Choo Chang-Min. In questo film il protagonista, detenuto nel braccio della morte per aver accidentalmente investito una ragazzina di cui in seguito ha occultato il cadavere, ha un ultimo desiderio prima che il suo destino si compia: quello di riconciliarsi con suo figlio Seo-won, la cui vita è stata inevitabilmente compromessa dalle azioni del padre. Ma da cosa stava scappando la ragazzina quella notte di 7 anni prima?

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SALA MYMOVIES

A partire dalle 16.00 in Sala Mymovies la proiezione di tre cortometraggi: “404 Not Found” di Uhm Ha-neul, corto ambientato nei primi anni 2000 fra amori passati e occasioni perse; “Setting Ties” di Figuriredo Rui, storia di un'amicizia adolescenziale e “Ship Of Fools” di Lee Sang – hak, gli atti orribili compiuti da una banda di pinguini spiati da un occhio che vede tutto.

EVENTI COLLATERALI

Fino al 28 marzo dalle ore 16.00, al cinema La Compagnia sarà possibile provare gli abiti tradizionali coreani “hanbok”, il tipico abito da cerimonia coreano. Inoltre fino al 30 marzo allo IED, Istituto Europeo di Design (via Maurizio Bufalini, 6r) sarà allestita la mostra “100 anni di cinema coreano” un’esposizione che raccoglie trenta manifesti e locandine dei film realizzate per i registi più amati e conosciuti, tra cui altri Park Chan-wook, Kim Ki-duk, Bong Joon-ho, Lee Chang-dong e gli attori fotografati nei ruoli più iconici, per celebrare l’importante anniversario di una delle cinematografie più amate nel mondo la cui diffusione in Italia è profondamente legata a Firenze e al suo Festival, organizzato dal 2003 dall’Associazione Culturale TAEGUKGI Exchange of Tuscan and Korean Cultures (ingresso libero, visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 20.00).

Un ritratto di una società senza alcuna possibilità di redenzione. Sarà “Human, Space, Time and Human” la proiezione principale della quinta giornata del 17/mo Florence Korea Film Fest (ore 20.00).

L'ultimo film del regista visionario Kim Ki-Duk, presentato al Festival del Cinema di Berlino, sfida la sensibilità degli spettatori ed esplora i confini dell'umanità e della moralità. La trama racconta di un eterogeneo gruppo di persone che si appresta a partire per un viaggio a bordo di una grande nave. Nessuno sembra conoscere la destinazione finale ma vi è un grande entusiasmo. Le abissali differenze di status sociale tra i passeggeri creano immediatamente degli attriti che sfociano in una prima notte di grande caos. Una realtà ancora più sconvolgente accoglierà i viaggiatori al loro risveglio: la nave infatti ha inspiegabilmente iniziato a fluttuare nell’aria. Passato lo sgomento iniziale il problema principale divengono le limitate scorte di cibo.

La manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione TaegukgiToscana Korea Association che celebra il cinema sudcoreano, è organizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Comune di Firenze, Confesercenti Firenze, Publiacqua e KOFIC - Korean Film Council, e inaugura l’ottava edizione della Primavera Orientale.

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Alle 17.00 la proiezione di “Beat”, il film di Kim Sung-su che nel 1996 ha lanciato la carriera di Jung Woo-sung imponendolo come un idolo della sua generazione. Il film racconta la storia di Min, alle prese con un padre assente e una madre alcolizzata, spesso in compagnia di amici poco raccomandabili come Tae-su e Hwan. Durante una serata in discoteca, complice il suo bell’aspetto, viene per gioco messo all’asta e ad aggiudicarselo è la bella e ambiziosa Romy della quale si invaghisce immediatamente. La ragazza vorrebbe che come lei anche Min studiasse per andare all’università, ma la sua fedeltà alle vecchie amicizie continua a portarlo su strade rischiose.

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Alle 22.30, per la sezione K-society, “Two wedding and a funeral” di Kimjho Gwang-soo. Protagonisti un ragazzo gay, Min Soo, e una ragazza lesbica, Hyo Jin, entrambi promettenti medici. Hyo Jin vive una relazione da dieci anni con Seo Yeong e vorrebbero adottare un bambino, ma non potendolo fare legalmente chiede a Min Soo di sposarla. Il ragazzo accetta la proposta dell’amica così da poter continuare la sua vita e nel contempo accontentare i suoi genitori che desiderano vederlo sposato. La loro tranquillità, tuttavia, viene minata dall’invadenza dei genitori di Min Soo.

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SALA MYMOVIES

A partire dalle 16.00 in Sala Mymovies la proiezione di tre cortometraggi. Si parte con “Passing Over The Hill” di Bang Sung-jun, che racconta la storia di Jung-sook che tra varie vicissitudini cerca di mantenere viva la memoria del defunto figlio. A seguire “The Last Ramen” di Park So-won, che narra la buffa storia di un ragazzo e della sua dipendenza dal ramen. Chiude il programma “White Devil; Taxi Driver On Friday Night”, adrenalinico corto di Park Seung-Won.

EVENTI COLLATERALI

Fino al 28 marzo dalle ore 16.00, al cinema La Compagnia sarà possibile provare gli abiti tradizionali coreani “hanbok”, il tipico abito da cerimonia coreano. Inoltre fino al 30 marzo allo IED, Istituto Europeo di Design (via Maurizio Bufalini, 6r) sarà allestita la mostra “100 anni di cinema coreano” un’esposizione che raccoglie trenta manifesti e locandine dei film realizzate per i registi più amati e conosciuti, tra cui altri Park Chan-wook, Kim Ki-duk, Bong Joon-ho, Lee Chang-dong e gli attori fotografati nei ruoli più iconici, per celebrare l’importante anniversario di una delle cinematografie più amate nel mondo la cui diffusione in Italia è profondamente legata a Firenze e al suo Festival, organizzato dal 2003 dall’Associazione Culturale TAEGUKGI Exchange of Tuscan and Korean Cultures (ingresso libero, visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 20.00).

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