Jisoo delle Blackpink e Nickhun dei 2PM sono ufficialmente entrati a far parte del cast del drama "Arthdal Chronicles" attualmente in onda sulla rete tvN.

 

La produzione del drama ha confermato la partecipazione delle due star kpop "ma vi chiediamo di vedere quali saranno i loro ruoli guardando il drama" ha dichiarato il portavoce a Newsen.

 

Negli ultimi anni Nickhun si è dedicato alla recitazione attraverso diversi drama e film thailandesi, il film "Brother of the year" con Nickhun protagonista ha fatto ha superato tutti record d'incassi della storia del cinema thailandese che ha riconfermato per l'ennesima volta la fama del membro dei 2PM di Principe di Thailandia. Jisoo, ancor prima delle Blackpink avrebbe dovuto debuttare come attrice ma dopo il debutto l'abbiamo vista solo in un cameo nel drama The Producers nel 2015.

 

Le aspettative sono altissime perché il pubblico è molto curioso di vedere i due idol recitare in questo fantasy dama con protagonisti Song Joong Ki e Kim Ji Won.

 

 

Noi potremo vedere il drama su Netflix nei prossimi mesi

L’ultimo comeback delle BLACKPINK, “Kill this Love”, è un indiscusso successo a livello internazionale. Questo non ha impedito però alla canzone e al relativo MV di venire bannati dalla KBS. Dalle recensioni dell’emittente sul video musicale infatti, il 25 aprile è emerso che questo non è stato ritenuto idoneo per la messa in onda, così come la title track di Park Bom “4.44”. Sono finiti nel mirino della KBS anche i music video per “Focus”, di Kim Dong Han, e “Ready Q” di Jung Min.

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Anche se ai fan questi episodi possono sembrare davvero incomprensibili, sappiate che non si tratta di casi rari e isolati. Capita spesso infatti che l’emittente giudichi inappropriati alla messa in onda delle canzoni o dei video musicali, senza, peraltro, fornire spiegazioni precise. “Kill this Love”, ad esempio, sarebbe stato bannato per “aver violato le leggi del codice della strada”: la scena incriminata, probabilmente, è quella nella quale Rosé guida una macchina senza indossare la cintura di sicurezza. Già in precedenza la canzone “See U Later” delle quattro cantanti era stata bannata, ma per l’eccesivo uso di termini violenti e volgari.

Simili forme di censura avvengono spesso in Corea: KBS e SBS ad esempio, nel 2018 hanno bannato la canzone “You’re in love, right?”, delle IZ*ONE, in quanto le lyrics interamente in giapponese andavano contro la regolamentazione interna, che non ammette canzoni troppo legate alla cultura del Sol Levante. “Like That”, delle CLC, è stata bannata per la descrizione troppo spinta di una relazione tra un uomo e una donna, così come la track “Island”, dei Winner, ritenuta “oscena” per le sue lyrics (“proprio come agitare un cocktail, voglio fondermi con te sul divano”). Non è piaciuto nemmeno il linguaggio di PSY, che si è visto bannare 4 canzoni, troppo volgari. Gli artisti censurati sono tantissimi: Monsta X, BTS, Sistar e tanti altri, la lista è praticamente infinita.

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In tutto questo caos di censure, resta comunque la possibilità di venire “graziati” e di tornare a essere idonei alla trasmissione: basta editare il MV o la canzone rimuovendone le parti incriminate. Niente impedisce agli artisti e alle label di procedere in tal senso, nel caso siano disposti ad autocensurarsi. Per fare un esempio, nel 2016 gli EXO hanno deciso di cambiare il titolo della loro title track “LOTTO” per potersi esibire sulla KBS: il riferimento al gioco d’azzardo aveva provocato il ban, gli artisti hanno quindi sostituito la parola incriminata con un’altra che avesse un suono simile, “Louder”.

Per dei particolari che a volte sono minimi e insignificanti potrebbe valerne la pena, ma si pensi invece a quando si tratta di cambiare il testo di una canzone, sostituendo una o più parole e cambiandone il significato generale, i toni, le intenzioni. Voi cosa ne pensate?

Il momento è arrivato! Siamo ufficialmente nell'era di "Map of The Soul: Persona", il nuovo album dei BTS! Un opera annunciata da moltissimo tempo e che già dalle prime informazioni diffuse, aveva attirato l'attenzione per la collaborazione con artisti internazionali.

 

E così è stato, a cominciare dalla title track, "Boy With Luv", che è cantata insieme a Halsey, al secolo Ashley Nicolette Frangipane, popstar statunitense, già famosa per brani come "Now or Never" o per la collaborazione con i Chainsmokers in "Closer".

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Il brano è gioioso e colorato: trasmette le sensazioni tipiche dell'infatuazione, dell'ossessione che si ha quando si è innamorati, quando non ci interessa altro al mondo che la persona amata. Personalmente ci aspettavamo qualche "azzardo" musicale in più e più spazio per Halsey, non troppo coinvolta. Degne di nota le rap line di Suga e RM, che danno il giusto tocco di "aggressività" alla canzone.

 

L'album "Map of The Soul: Persona" (la cui denominazione è ispirata dal libro dello studioso svizzero Karl Gustav Jung "La mappa dell'anima") contiene in tutto sette tracce, tra cui l'intro "Persona", un rap di RM già presentato tramite video un paio di settimane fa, quindi la title track e poi "Mikrokosmos", che parla della connessione tra la persona e il mondo esterno, "Make it Right", alla cui realizzazione ha partecipato nientemeno che Ed Sheeran, "Home" una canzone-rifugio dedicata agli ARMY, "Jamais Vu", altra canzone che esplora l'anima prodotta, da J-Hope, Jin e Jungkook fino ad arrivare a "Dionysus", le cui sonorità sconfinano nel rock, insolite per i BTS, che però confermano di volersi mettere alla prova su tutti i terreni.

 

Come ormai si confà ai BTS, in occasione dei loro comeback, non si può non parlare di risultati e record: "Boy With Luv" ha preso la testa delle classifiche in tempo reale delle piattaforme coreane Soribada, Genie, Naver, Bugs, Mnet e Flo. Su Melon, al momento della release, il sito è andato offline per un po' di tempo a causa del numero degli accessi, poi tutto si è risolto e le canzoni dell'album hanno invaso la top ten (come da figura in basso).

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Per quanto riguarda il MV, sembra una cosa scontata, ma non lo è affatto, "Boy With Luv" ha polverizzato il record di video più veloce (tra quelli K-Pop, ma probabilmente anche a livello assoluto) a raggiungere i 10 milioni di views, impiegando solo 2 ore e 52 minuti. Primato che era stato raggiunto solo una settimana fa da "Kill This Love" delle Blackpink.

 

Quanti record possono battere ancora i BTS? Noi non lo sappiamo, non ci resta che assistere a questo show!

Il primo trimestre del 2019 è ormai alle spalle ed è tempo per l'industria del K-Pop di fare i primi bilanci dell'anno in corso.

Non ci vogliamo lanciare in calcoli di vendite e incassi, ma ci concentriamo invece di qualcos'altro: le visualizzazioni delle fancam!

Ecco la top ten, maschile e femminile delle fancam più popolari di questi primi tre mesi dell'anno!

Top10 maschile:

10. PARK JIHOON – 331 000 views

9. Beomgyu – TXT – 399 000 views

8. Hueningkai – TXT – 465 000 views

7. Jungkook – BTS – 488 000 views

6. Yeonjun – TXT – 493 000 views

5. Soobin – TXT – 527 000 views

4. Kang Daniel – 556 000 views

3. Yeonjun – TXT – 772 000 views

2. Jimin – BTS – 1,3 milioni di views

E al primo posto tra le fancam maschili...

1. Jungkook – BTS – 1,5 milioni di views!!

 

TOP10 femminile:

10. Yeonwoo – MOMOLAND – 1,2 milioni di views

9. Lisa – BLACKPINK – 1,2 milioni di views

8. Jennie – BLACKPINK – 1,3 milioni di views

7. Lisa – BLACKPINK – 1,4 milioni di views

6. IU – 1,5 milioni di views

5. Yeji – ITZY – 1,9 milioni di views

4. Yuna – ITZY – 2,2 milioni di views

3. Lisa – BLACKPINK – 3 milioni di views

2. Lisa – BLACKPINK – 4,3 milioni di views

E al primo posto, assoluto, per numero di visualizzazioni, dominatrice del podio...

1. Lisa – BLACKPINK – 5 milioni di views!

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