"La città è il soggetto e insieme il luogo in cui la mia arte prende vita."

Camden Art Centre Showcase from MINJOONHONG on Vimeo.

Min Joonhong è un artista sudcoreano, nato a Seul nel 1984 e residente a Londra, dove produce, all'interno del suo studio, le sue opere d'arte ispirate alla vita in città. Il suo metodo è del tutto particolare: Min Joonhong infatti raccoglie le materie prime per la produzione dei suoi lavori direttamente dalle strade: mobili in disuso, oggetti cestinati, involucri e carta riciclata. Questi materiali, uniti al tratto della sua penna e alla sua creatività, creano delle opere che vogliono immergere lo spettatore nel ritmo frenetico e nella dura competizione della società consumista contemporanea.

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Min Joonhong ha parlato della sua arte con noi, rispondendo a qualche domanda:

D: Nelle tue opere rappresenti la vita in città. In quali città hai vissuto e come le descriveresti attraverso la tua arte?

R: La città è il tema centrale delle mie opere. Sono nato a Seul, ho vissuto a Londra e Milano e ho viaggiato inoltre in altre città in Europa e negli Stati Uniti. Penso di raccontare la vita in città secondo il mio stile di vita personale. I miei soggetti vanno dagli oggetti trovati all’interno dello scenario urbano alle memorie personali accumulate con essi.

Ogni giorno raccolgo materiale di scarto dalle strade, anche mobili, li smonto per far loro perdere la loro forma e funzione originale, quindi li assemblo in nuove forme, avvolte in carta riciclata e colorate a penna. I disegni ripetitivi fatti con la penna simboleggiano la routine della vita cittadina e le confezioni e i cartoni con cui sono avvolte le opere rappresentano i colori e i marchi di fabbrica che si incontrano ogni giorno nelle grandi città.

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D: Raccogliere oggetti in disuso e riportarli a nuova vita fa parte della tua arte. C'è anche un messaggio ecologico nei tuoi lavori? Cosa pensi del problema ambientale?

R: Il primo messaggio delle mie opere è descrivere individui che si isolano e che vengono isolati da ciò che li circonda, a causa della dura competizione e degli stili di vita della società contemporanea. Una società che può essere considerata “del consumo di massa”: lo stile di vita delle persone può essere facilmente descritto dai mass media come la tv e il cinema e dai social network come Facebook o Instagram. Questo stile di vita ci porta a consumare velocemente le risorse che vengono dalla Terra. Per me, come artista e come persona che vive nella società contemporanea, il problema ecologico è un tema di primaria importanza.

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D: Avendo vissuto in Italia, sei stato ispirato dal nostro paese nella tua arte?

R: Mia madre è una fashion designer e ha lavorato come traduttrice e coordinatrice di eventi artistici e culturali come mostre di design e festival dell’artigianato a Milano, perciò ho viaggiato per molte città in Italia. Oltre a Milano ho visitato Venezia, Roma, Udine e molte altre. Ho tratto ispirazione dalle città italiane soprattutto dalla combinazione e dall’armonia tra la loro parte artistica e storica e quella moderna e dalla loro conservazione del patrimonio culturale.

Non è un caso che dall’Italia provengano fantastici designer e artisti. Spero di poter approfondire la mia conoscenza sul design italiano a Milano se ne avrò la possibilità. Sono stato molto colpito da ciò che ho trovato alla Biennale di Venezia, ma anche la Fondazione Prada a Milano è un bellissimo posto dove ho tratto molti spunti per le mie creazioni artistiche.

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D: Quali sono i tuoi prossimi progetti e appuntamenti?

R: A lungo termine, da ottobre a dicembre prossimi parteciperò ad un programma di residenza artistica a New York, mentre, più a breve parteciperò ad una mostra di gruppo a Londra, che avrà come tema la relazione tra il corpo umano e lo spazio. Per il resto, ho intenzione di proseguire regolarmente con le mie esperienze artistiche e continuare a raccontare la mia visione del mondo.

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Per saperne di più sull'artista Min Joonhong, visitate il suo sito www.minjoonhong.com oppure le sue pagine Facebook e Instagram.

Tutte le immagini di questo articolo appartengono a Min Joonhong.

Non è certo la prima volta che l’apertura della vendita dei biglietti per un concerto genera aspettative, caos, e un malfunzionamento generale delle piattaforme di ticketing a causa dell’eccessiva richiesta: è successo anche per gli Ateez, band sudcoreana che ha debuttato nell’ottobre 2018 con il primo EP “Treasure Ep1: All to Zero”.

Conosciuti nel periodo pre-debut con il nome di KQ Fellaz, dalla loro casa discografica KQ Entertainment, oggi gli Ateez sono tra i gruppi “rookies” più apprezzati a livello internazionale, come dimostrato dal tour recentemente annunciato. Gli 8 ragazzi sono tornati a gennaio con il loro secondo EP: “Treasure Ep.2: Zero to One”, esibendosi con la title track “Say my Name”. In seguito hanno annunciato le date del loro tour internazionale.

L’hanno chiamato “The Expedition Tour” e avrà inizio il 15 marzo con la prima data a Los Angeles, in California. Gli Ateez porteranno la loro musica in Texas, Illinois, Georgia e New York, prima di spostarsi in Europa.

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Dopo Londra, Lisbona, Parigi, Berlino e Amsterdam arriverà anche il turno dell’Italia, con la data del 14 aprile a Milano, andata già completamente sold out a poche ore dall’inizio delle prevendite. Il gruppo si esibirà ai Magazzini Generali: Ciaotickets, la piattaforma online a cui è stata affidata la vendita dei biglietti, ha avuto non pochi problemi a gestire la mole di accessi e richieste dei fan degli Ateez, che si sono subito precipitati sul sito per accaparrarsi un biglietto.

Il tour proseguirà per tutto il mese di aprile con le date di Budapest, Stoccolma, Varsavia e Mosca.

Chi ci sarà il 14 aprile?

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