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Uno show australiano accusato di aver fatto commenti razzisti contro i BTS e le ARMY

Di Pubblicato Giugno 20, 2019
Lo show australiano "20 to One" ha fatto un servizio dedicato alla popolarità dei BTS ma a quanto pare gli intervistati non hanno avuto solo parole di elogio per il gruppo che ha conquistato il mondo e milioni di fan. 
 
Dopo che i conduttori hanno introdotto la serie di interviste i diversi "esperti di settore" hanno detto la loro sul gruppo e sui loro fan, i comico inglese Jimmy Carr ha ridicolizzato il suo pensiero sulla musica coreana, ''Non li avevo mai sentiti nominare. Quando ho sentito che qualcosa di coreano è esploso in America mi sono spaventato. Sarebbe potuto essere peggio. Ma non di molto.'
 
Uno dei commenti più assurdi dei commentatori è stato quello in cui mettono in dubbio le due vittorie dei BTS ai Billboard considerato che solo uno dei membri del gruppo parla inglese, senza considerare l'insinuazione di Perez Hilton sulla sessualità dei ragazzi del gruppo "Quando ho chiesto alle loro fan se pensavano che uno dei membri fosse gay si sono arrabbiate molto"
 
Potete vedere l'intero servizio qui sotto:
 
 
Le Army australiane si sono imbestialite dopo questo servizio e si sono sentite offese considerato che il programma le ha definite delle pazze e hanno anche sottolineato come il servizio abbia totalmente snaturato e cancellato il messaggio che i BTS stanno portando in giro per il mondo e hanno portato alle Nazioni Unite.
 
In seguito alle critiche che stanno prendendo piede la rete Channel9 e i responsabili dello show hanno rilasciato una dichiarazione alla SBS "Il programma '20 to One' è un programma di intrattenimento leggero che da sempre tratta in chiave ironica le notizie del mondo, e anche in questo caso il programma ha mantenuto la sua linea editoriale, non intendevamo offendere nessuno. Se qualcuno si è sentito offeso ce ne scusiamo"
 
 
 
 
Letto 1524 volte Ultima modifica il Giovedì, 20 Giugno 2019 11:57
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