
La rassegna, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association, inaugura la settima edizione della Primavera Orientale, iniziativa che celebra il cinema d’Oriente organizzata da Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana.

Al cinema La Compagnia le proiezioni della giornata partiranno alle 15.00 con la proiezione di “Chronicle of a Blood Merchant” pellicola in cui Ha Jung-woo torna dietro la macchina da presa scrivendo, dirigendo e interpretando una delicata cronaca familiare, ambientata nel 1953, all’indomani della conclusione della Guerra di Corea. Heo Sam-gwan desidera sposare la bella Heo Ok-ran. Per riuscire nell’impresa, con il consiglio di suo zio, decide di vendere il proprio sangue così da guadagnare denaro e dimostrare di essere in salute e quindi destinato a essere un buon lavoratore. Anni dopo, Heo Sam-gwan si gode la famiglia che ha costruito con fatica fino al momento in cui inizia a sospettare che l’amato primogenito non sia davvero suo figlio. Alle 17.30, spazio al cinema indipendente, all’interno della sezione Independent Korea con “Mothers” di Lee Dong-Eun. Hyo-jin ha solo 30 anni quando perde il marito in un tragico incidente. Due anni dopo è costretta inaspettatamente a formare una nuova famiglia insieme a Jong-uk, il figlio nato dall’unione del marito e della sua ex-moglie. Hyo-jin e Jong-uk riusciranno a vivere insieme, superando l’imbarazzo iniziale, instaurando un vero e proprio rapporto madre-figlio?

Alle 16.00 in Sala Mymovies il pomeriggio sarà dedicato al cortometraggio con “Line” di Shin Ji-hoon, sulla strana giornata di un distributore di volantini, “My father’s room” di Jang Na-ri, dove il regista, tramite la poetica dell’animazione in bianco e nero riesce a mettere in luce una trama drammatica: il racconto di un padre violento e delle conseguenze traumatiche per la figlia, “Please don’t direct a movie” di Lee Dae-young, esperimento di meta-cinema che si rivolge agli addetti ai lavori su un’attrice alle prese con una scena che proverà per ben 32 volte e “First paychech” di Lee Yun-kyu, sulla difficile vita di una segretaria.