Tratto da una storia vera e candidato a rappresentare la Corea del Sud nella selezione delle nomination per l'Oscar al Miglior film in lingua straniera, martedì 27 marzo alle 20.00 sarà la proiezione di “A taxi driver”, delicata pellicola del regista Jang Hun, l’evento speciale della sesta giornata del 16/mo Florence Korea Film Fest, il festival dedicato al meglio della cinematografia sud coreana contemporanea al cinema La Compagnia di Firenze.
Il film, coraggiosa opera che indaga il passato recente coreano per capire meglio il presente che si sta vivendo, racconta la storia vera dell’amicizia nata tra un tassista coreano e un reporter tedesco coinvolti nelle rivolte studentesche di Gwangju, nella primavera del 1980. Per l’importanza dei temi trattati, il film ha ricevuto il plauso del Presidente della Corea del Sud Moon Jae-in. Kim Man-seob si divide tra il suo lavoro di tassista e l’educazione della figlia a cui, da quando è rimasto vedovo, deve provvedere da solo. Un giorno, credendo di poter intascare una ricca mancia, fa salire sul suo taxi un repoter tedesco per accompagnarlo a Gwangju per filmare la protesta studentesca contro la dittatura perpetrata dal generale Chun Doo-hwan. Quella che doveva essere una semplice corsa in taxi diventerà per Kim Man-seob un’esperienza dopo la quale non sarà più lo stesso.

Le proiezioni al cinema La Compagnia partiranno alle 15.00 con lo spy-drama “The suspect” del regista ex-stuntman Won Shin Hyu sull’omicidio di un anziano dirigente che mette in moto una caccia all’uomo; le colpe ricadranno su Ji Dong-cheol (Gong Yoo), ex spia nordcoreana che ha fatto del Seoul la sua nuova casa. Il film lascia lo spettatore in continua trepidazione in una sequenza frenetica di inseguimenti e combattimenti senza dimenticare, però, i riferimenti al difficile rapporto tra le due Coree.

Da segnalare alle 17.30 anche l’acclamato “Ordinary person” di Kim Bong-Han, pellicola che ha ottenuto il premio per il miglior attore al 39esimo International Film Festival di Mosca grazie all’interpretazione di Son Hyun-joo nel ruolo di un poliziotto che, per uscire da una situazione familiare drammatica, accetta di compromettersi con i poteri forti dei servizi segreti, sullo sfondo di una Corea del Sud sul finire degli anni ’80, attraversata dall’ondata di proteste di coloro che chiedono al governo più democrazia. La giornata si concluderà alle 22.30 con “A single rider”, dramma familiare dai risvolti imprevisti, scritto e diretto dalla giovane regista esordiente Lee Zoo Young. Protagonista della pellicola, distribuita dalla Warner Bros., Lee Byung-hun, un grande divo del cinema coreano che veste i panni di Jae-hoon, un importante dirigente finanziario che si trova a fare i conti con la propria esistenza.

Alle 16.00 in Sala Mymovies il pomeriggio sarà dedicato al cortometraggio con “Love Jo. Right now” di Jeong Ga-young, sulla vita di un regista in cerca del successo; l’atto della confessione si trasformerà in atto di vendetta nel cortometraggio “Oh God!” di Lee Jung-joo; è poi il turno di “Plastic love” di Kwon Hang, una pellicola che si rivolge sia ai romantici che ai meno romantici dove una voce fuori campo racconta di un amore inaspettato quanto sorprendente e infine “Plaque” di Yeom Ji-hee, in cui una visita dal dentista, per una moglie gelosa, diventa ben presto un territorio fertile per far confessare l’amante del marito.